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aritmie: chiarimenti

Codice domanda: II/3A61297

Domanda

Salve, sono una ragazza di 30 anni (mai sofferenti di cuore e nessuna ereditarietà) e a settembre 2006 sono stata ricoverata per episodi di cardiolpalmo e successivo monitoraggio elettrocardografico di brevi run di TVNS con morfologia suggetiva di origine dal tratto di efflusso destro. Sono stati riscontrati nella norma i principali esami ematochimici e l'ecocardiogramma mono-bidimens. documentava unicamente ispessimento dei lembi mitralici con rigurgito mitralico lieve-moderato, in presenza di normali dimensioni, spessori e cinesi ventricolare sinistra e destra. Sono stata sottoposta a studio elettrofisiologico che ha escluso l'inducibilità di aritmie ventricolari, senza inducibiltà di aritmia clinica ed in assenza di ectopie spontanee al monitoraggio, sia in condizioni basali che dopo infusione di isoproterenolo (inf fino a 5 gamma/min, fc 150/min).
Sono stata poi dimessa senza alcuna terapia e indicazione a fare RM cardiaca. Nei primi gg del 2007 nuovi casi di cardiopalmo, e nuovo ricovero con evidenza ECG di RS interrotto da numerosi run di TVNS monomorfi (max 5 battiti fc 230 bpm). Dopo introduzione di terapia betabloccante e integrazione ev di K e MG, sono scomparsi gli episodi aritmici alla telemetria. Durante la degenza ho effettuato ecocardiogramma (nella norma, esito identico al precedente), RM cardiaca (nella norma, assena di reperti suggestivi per displasia aritmogena VD), test ergometrico in terapia (non aritmie complesso sotto sforzo, 84% FCMT, 5 stadio Bruce) e test ormoni tiroidei nella norma. Non è stata eseguita ablazione per la comparsa, durante w.o dalla terapia farmacologica, di run di TVNS di morfologia differente (origine multifocale TVNS). Quindi hanno optato per dimissioni e terapia con Seloken 100mg 1/4 cp ore 8-20. Ammettendo di essre molto preoccupata ho deciso di rivolgermi una settimana dopo le dimissioni a consulto medico privato. La visita (ecg con ritmo sinusale, ecocardio a norma) si è concula con descrizione di extrasistolia ventricolare iterativa ad origine dal tratto di efflusso del ventricolo dx;decritta come sindrome di Gallaverdin, aritmia benigna dovuta ad un eccessivo afflusso di calcio nelle cellule de cuore. La terapia è stata cambiata con Corgard 80 mg 1/2 cp x 2 die e dopo monitoraggio cardiotelefonico si valuterebbe studio elettrofisiologico. Concludendo vi chiedo se 1) questa situazione possa essere dovuta a stato d'ansia o alimentazione errata, 2) se l'utilizzo del farmaco abbia effetti negativi sulla gravidanza, 3) se tale situazione possa un giorno riverificarsi anche dopo intervento di ablazione. Vi ringrazio molto.

Risposta

1) no, deve solo assumere integratori di K e Mg per ridurre la sensibilità alle aritmie 2) il nadololo è una terapia idonea, ma andrebbe sostituito in gravidanza 3) l’ablazione della tachicardia ventricolare originata dal tratto di efflusso del ventricolo destro è una soluzione possibile presso un centro esperto. Non conosco la sindrome di Gallavardin, che mi risulta essere un soffio particolare nella stenosi aortica (non vedo relazioni con il suo caso).

A cura di Tuttocuore.it
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