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cardioversione: rischi

Codice domanda: HH/3F53098

Domanda

Cortesemente gradirei sapere i rischi di una cardioversione con defribillatore. Devo essere ricoverata 3 gg in ospedale perche? Quale e' l'iter che viene seguito quali esami mi verranno fatti? Se esiste anche la possibilita' di un ritorno delle fibrillazioni atriali sapendo che esiste anche una stenosi della valvola mitralica? Ringrazio anticipatamente per l' eventuale risposta. Alessandra.

Risposta

I rischi della cardioversione sono essenzialmente legati alla possibilità di embolie (legate al distacco di piccoli coaguli dall’atrio); la loro frequenza è inferiore allo 0.5 % in presenza di trattamento anticoagulante efficace (INR>2.5) nelle tre settimane antecedenti la procedura. Complicanze altrettanto rare (<5%) sono rappresentate da transitori abbassamenti della pressione arteriosa o del battito cardiaco. Il ricovero di tre giorni potrebbe essere dovuto all’esecuzione di esami diagnostici come l’ecocardiografia transtoracica e quella transesofagea nonché agli esami ematochimici per la coagulazione . Certamente lo schok erogato può far tornare il ritmo normale ma può anche verificarsi la recidiva della aritmia pertanto è necessario assumere i farmaci per la profilassi.

A cura di Tuttocuore.it
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