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ipertensione arteriosa: betabloccante

Codice domanda: GG/2A30117

Domanda

Sono leggermente iperteso (PA intorno a 150 per la max e 95 per la min) e mi sono di recente sopposto a ECG, ECO e ECG sotto sforzo, con risultati negativi. Mi è stata indicata dal cardiologo curante come terapia antiipertensiva Congescor 1,25 mg 1 cp die (mattina) e Olpress 20 mg 1 cp die (sera). Premesso che normalmente ho una frequenza cardiaca che in media si attesta a riposo intorno a 55/60 battiti al minuto, mi domando se l'assunzione di un betabloccante come il Congescor possa essere adeguata al mio caso. A tal riguardo faccio presente che attualmente, dopo l'inizio della terapia sopra indicata, la Fc si mantiene in media (e sempre a riposo) intorno a 50 battiti al minuto (con punte minime anche di 45). Vorrei sapere se la terapia che sto seguendo è adeguata e quali rischi, se ve ne siano, potrebbero derivare dall'assunzione del Congescor (anche nel lungo periodo), considerato il mio livello naturale di Fc. Ringraziandovi per l'attenzione prestata, cordiali saluti.

Risposta

Non è noto se la diagnosi di ipertensione sia stata posta dopo misurazioni ripetute, in tempi diversi, e se, in questo caso lei sia stato sottoposto ad uno screening dei fattori eziologici, come la sua giovane età indicherebbe. Inoltre non è noto il peso corporeo e l’apporto di sale con la dieta, da diminuire se eccessivi, e l’eventuale abitudine di vita sedentaria, da correggere se presente. Ciò premesso il dosaggio di Congescor che lei assume è quello minimo, con scarsi effetti ipotensivi. Considerando che è bradicardico di base sembrano esserci pochi margini per arrivare ad un dosaggio di betabloccante efficace in senso antiipertensivo.

A cura di Tuttocuore.it
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