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tachicardia: cosa fare?

Codice domanda: GG/1C32811

Domanda

ARITMIA E INSUFFICENZA RESPIRATORIA LIEVE: Salve, sono una ragazza di 24 anni ma da tempo soffro di accelerazioni improvvise del battito cardiaco dovute soprattutto a stati emotivi che molto spesso mi inducono e si placano con uno o due colpi finali che avverto più forti, il medico mi ha detto che sono extrasistoli, in realtà quando avevo 18 anni fui ricoverata per una tachicardia parossistica che mi durò 20 minuti in seguito ad uno sforzo eccessivo in palestra e ad uno stato di agitazione che mi accompagnava per aver avuto un forte litigio, la diagnosi del medico in ospedale: tachicardia parossistica regredita con manovra di Valsalva TPS a 200/min insieme ad un tranquillante che mi fu somministrato oralmente, da allora ho fatto accertamenti sul cuore e tiroide da cui risultava che era tutto a posto, dopo 4 anni, anche se dopo quell'episodio ho avvertito più frequentemente le extrasistoli, le quali comparivano soprattutto in periodi di agitazione, ho fatto sempre sport anzi la corsa che facevo 3 volte la settimana mi faceva quasi scomparire il problema, premetto che si trattavano di kilometri, 7-8 km per volta, poi dopo un giorno durante un litigio che mi ha indotta alla esasperazione mi è venuta improvvisamente senza che facessi alcuno sforzo una tachicardia che sembravano tante extrasistoli messe assieme durata mezz'ora finchè in ospedale mi è stata diagnosticata come malore anamnestico, riferita tachicardia parossistica, con aumento dei valori pressori 160/90, ritmo sinusale 95/min, atipie aspecifiche del recupero consigliata visita cardiologica specialistica! Da allora è iniziato il calvario ho fatto tutte le analisi possibili dalla tiroide, ecocardiogramma, ecc. senza che siano risultate patologie al cuore, il risultato dell'Holter è stato: la frequenza media è stata 81b/m, con un minimo di 42 e un massimo di 133 b/m. Sono stati riscontrati 78 battiti ectopici ventricolari, 0 coppie VE e 1 Tach-V. Si è avuto un totale di 303 battitti SV ectopici. Il segmento ST è stato su ogni canale analizzato ECG. il numero totale di minuti di depressione è stato 0. Il massimo Delta ST di -0.4 mm si è avuto alle 17:48 numero di pause superiori a 2 secondi è stato 0: non si rilevano patologie, tutto nella norma, consiglio nobilox e valeriana per 15 giorni. Fatta la curetta è andato a posto ma le extrasistoli che avevo, per me non fastidiose, sono rimaste e tornano con frequenza in agitazione, di ultimo ho anche fatto la spirometria durante la quale il dover inspirare e d espirare velocemente mi ha procurato una tachicarida tps di 10 minuti andata via da sola con un battito finale, il pneumologo mi ha diagnosticato una lieve insuff. respiratoria da curare con il cortisone orale Symbicort dicendomi che le cose sarebbero andate meglio e che la tachicardia dipendeva da una bronchitella mal curata, in realtà dopo durante il trattamento cortisonico durante il quale sentivo i polmoni dilatarsi le extrasistoli sono notevolmente dimiuite fino a scomparire del tutto ma alla fine del trattamento sono ricomparse! Ultimamente sono in ansia perché non so se la tachicardia dipende dalla insuff. respiratoria o dal cuore o dall'ansia che mi fa scatenare le extrasistoli rendendole frequenti soprattutto quando mi faccio per piegare in avanti o prendere un peso o fare un lavoro manuale, es spostare i mobili per pulirli o predere le cassette d'acqua al supermercato, inoltre non posso bere caffè o alcolici che subito mi inducuno extrasistoli continue, da premettere che non ho mai bevuto, nè fumato, COSA DEVO FARE? DATEMI UN CONSIGLIO! Un altro cardiologo che mi ha visitata con un semplice elettrocardiogramma mi ha detto che devo fare una procedura di inserimento di un catetere per eliminare il problema alla radice e non perdere tempo andando in giro, in realtà sono un po' spaventata, sarà la cosa giusta o devo fare altri accertamenti? Ci sono per il mio caso soluzioni più semplici? Oppure ho qualche malformazione grave che non risulta dalle apparecchiature? Vi prego un consiglio....

Risposta

Allora, cercando di mettere un po’ di ordine, direi che per quanto riguarda il cuore occorre distinguere. C’è sicuramente un problema di TACHICARDIA SOPRAVENTRICOLARE, che si è espressa in modo prolungato soltanto in una o due occasioni, che non è grave anche se è fastidiosa, che solitamente si sottopone ad una terapia di ablazione soltanto quando si ripete molto spesso e diventa quindi limitante; poi vi sono EXTRASISTOLI sopraventricolari molto frequenti, anch’esse fastidiose ma per nulla rischiose, probabilmente correlate a stati di ansia. Personalmente ritengo prematura la scelta della ablazione (il catetere di cui le hanno parlato), aspetterei di chiarire alcuni aspetti generali. Uno di questi è per esempio quella Tach-V segnalata nel referto Holter: si tratterebbe di una TACHICARDIA VENTRICOLARE, e se fosse realmente così sarebbe importante conoscere alcune caratteristiche (quanto è durata, a che frequenza, con quale morfologia) desumibili dall’esame dei tracciati che dovrebbero essere stati allegati al referto, che io ovviamente non posso esaminare; dovrebbe quindi farsi chiarire questi aspetti dal suo Cardiologo, che potrà inoltre escludere che si sia trattato di un artefatto, come a volte capita quando si fa una lettura automatica degli Holter. Infine il problema della “lieve INFUFFICIENZA RESPIRATORIA” : non ho chiaro se ci si riferisca ad un asma bronchiale (sarebbe importante anche per la scelta della terapia, perché contridicherebbe l’uso dei betabloccanti come il Nebilox) o di una transitoria bronchite su base infiammatoria/infettiva (se è così non giustificherebbe i sintomi al di fuori del periodo in questione); anche questo aspetto andrebbe quindi chiarito meglio con il suo Pneumologo). IN CONCLUSIONE: il suo cuore sembra clinicamente sano: continui pure l’attività fisica; chiarisca gli aspetti suddetti; controlli meglio l’ansia; decida in seguito per l’eventuale ablazione.

A cura di Tuttocuore.it
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