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esiti di ictus: iter terapeutico post ictus cerebrale

Codice domanda: 5ZQU8IX5BK

Domanda

Vi prego, ho bisogno di un consulto medico urgente. Martedì 29 marzo mia madre (età 84 anni appena compiuti) è stata colpita da ictus, non riusciva ad appoggiare la gamba sinistra bene, ed aveva una leggera deformazione al labbro nella parte destra, ma trasportata nello stesso giorno al Pronto Soccorso di un ospedale di Messina non è stata riscontrata all'esame TAC alcuna alterazione dell'encefalo, solo sofferenza ischemica di tipo cronico. Dopo due giorni (31 marzo) si è manifestata una progressiva emiparesi alla parte sinistra del corpo, braccio e gamba, confermata da controllo neurologico. Nella stessa serata la TAC prodotta dal Pronto soccorso di un altro ospedale di Messina ha evidenziato in sede parietale destra una sfumata area di ipodensità parenchimale di circa 1 cm, da riferire a pregresso evento ictale, ed è stata somministrata una fiala di Fluxum 0.4 per via sottocutanea. Dimessa in serata stessa, ha iniziato terapia con Seleparina 0.4 per 2 volte al giorno e Citifolin 1000 fiala intramuscolo 1 al giorno. All'esame con Eco.Doppler eseguito oggi è stata evidenziata una stenosi carotidea bilaterale: nell'asse destro si osserva- occlusione dell'origine della carotide interna da placca fibro.calcifica, a maggiore componente fibrosa, con zone ipoecogene nel contesto (emorragie intraplacca?) e internalizzazione della carotide esterna. Nell'asse sinistro si evidenzia una placca fibro-calcifica, a maggiore componente calcifica, dismogena, a superficie irregolare, a livello della biforcazione carotidea, estendentesi all'origine della carotide interna, determinante stenosi fra il 70 e l'80% del lume (emodinamicamente significativa). Velocità di picco sistolico maggiore di 150 cm/sec; velocità diastolica minore di 30 cm/sec. Conclusione: occlusione carotide interna destra, stenosi emodinamicamente significativa della carotide interna sinistra. Qualche specialista può consigliarmi se, visto che esiste il rischio che si occluda anche questa carotide, è bene intervenire nonostante l'età avanzata? è possibile agire anche sulla carotide destra e con che tipo di intervento ? (angioplastica con anestesia locale?) potete consigliarmi dei centri di eccellenza (Messina o anche altra città italiana) in grado di aiutarmi? sono molto scoraggiata, grazie per qualunque consiglio in merito. 4 aprile 2011

Risposta

Gentile signora, molto dipende allo stato attuale dalle condizioni della mamma, ovvero se ha ripreso la funzionalità dell'emisoma sinistro e se non ha sofferenze del sensorio. Per quanto riguarda l'evento ictale è stato causato dall'occlusione improvvisa della carotide interna destra (vedi seconda TAC) ed ormai tale carotide non viene più trattata (rischio di emorragia cerebrale) mentre si potrebbe pensare a stentare la carotide controlaterale affetta da una stenosi del 75%. Tale decisione, come le dicevo, va presa conseguentemente ad una attenta valutazione neurologica e cardiologica. Benissimo il centro di Mesina (Policlinico). Cordiali saluti. Dorrucci

Prof. Vittorio Dorrucci
Specialista in Chirurgia vascolare e Chirurgia generale

A cura di Paginemediche.it
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