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lesione focale: lettura referto

Codice domanda: II/2A60540

Domanda

Gentilissimi, in seguito a una lesione focale epatica diagnosticata con ecografia , ho fatto ulteriori accertamenti tramite TC addome sup. e inf.(senza e con contrasto).
REFERTO:
Esame eseguito senza e durante iniezione e.v. in bolo di mdc, in tecnica trifasica e scansioni tardive.
In fegato modificatamente aumentato di volume si conferma la presenza di grossolana lesione ovalariforme(diam.max=10cm circa), solida, localizzata prevalentemente nel settimo segmento, sconfinante nel primo segmento con netta compressione sulla vena cava inferiore che ne risulta inglobata; la lesione sia in basale che dopo mdc è sempre ipodensa rispetto al parenchima epatico sano e tale ipodensità da relativa ridotta vascolarizzazione è meglio apprezzabile in fase venosa precoce e tardiva, con aspetto disomogeno ed evidenza dia aree similnecrotiche; essa inoltre appare delimitata specie sul versante laterale da spesso cercine iperdenso similcapsulare ed in fase venosa si associa ad ipodensità del parenchima epatico circostante da turbe della irrorazione loco-regionale.
In fase arteriosa e venosa precoce sono visibili inoltre in sede sottodiaframmatica, nel settimo e sesto segmento epatico, due piccole lesioni rotondeggianti iperdense come perangiomi capillari, non più osservabili nelle fasi tardive.
Colecisti normodistesa alitiasica;vb non dilatate.
Vena porta di normale calibro, pervia.
Alcuni linfonodi di dimensioni modificatamente aumentate si documentano in sede ilare epatica, celiaca ed interaorto-cavale.
Non ascite.
Milza pancreas e reni nei limiti della norma salvo la presenza di minuta cisti al polo renale superiore sn.Non idronefrosi.
Assenza di masse pelviche.
Assenza di lesioni polmonare, pleuriche, mediastiniche.
Si consigliano ulteriori accertamenti (RMI ed agobiopsia) della neoformazione epatica.
Desidererei un approfondimento in merito al referto.

Risposta

Il referto del radiologo in merito alla Tc non è chiaro e bisognerebbe avere la possibilità di osservare direttamente le lastre radiologiche per poter avere una idea più preciswa della lesione focale. Inoltre è necessario conoscere il contesto clinico da cui è scaturita la necessità di effettuare tale esame e se il paziente soffre di una patologia epatica e la sua natura. Senza dubbio maggiori indizi possono risulatre dalla RM che è spesso dirimente in tali problematiche in cui è necessario distinguere tra una neoformazione benigna (angioma, iperplasia nodulare focale, cisti) ed una di tipo maligno.

A cura di Fegato.com
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