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rapporto non protetto: contagio da hiv

Codice domanda: FF/2D15921

Domanda

Due mesi fa, esattamente la domenica del 15 Febbraio, ho avuto un rapporto non protetto, prima orale, poi vaginale ed infine anale con una ragazza conosciuta in discoteca. L'eiaculazione, però, è avvenuta tramite masturbazione. Il giorno dopo questa ragazza, di cui non conoscevo nemmeno il nome, mi ha telefonato confessandomi di essere sieropositiva. Da due mesi ad oggi ho presentato i seguenti sintomi: tonsillite con placche bianche sulle stesse tonsille (il Medico curante mi ha diagnosticato, senza farmi esami, la faringite da Streptococco, ma ciò non mi convince); dolori addominali, tre settimane dopo l'evento e che attualmente non ho più; fortissimo appettito in seguito al quale ho quasi raddoppiato le assunzioni di pasto giornaliere, senza però che il mio peso corporeo aumentasse. Tuttora ho sempre fame e non smettere mai di mangiare; indolenzimento alle gambe, quasi come se non le sentissi, forse dovuto al fatto che il Medico mi aveva prescritto degli antibiotici per la cura dello Strptococco. Ad oggi, è due settimane che non prendo più antibiotici, l'indolenzimento alle gambe persiste. L'ultimo sintome è: disturbi visivi cioè lievi annebbiamenti della vista, forse dovuti al fatto che sto 8/9 ore davati al Computer, ma anche questa motivazione non mi convince perchè non ne avevo mai sofferto. Tra un mese andrò a fare il test dell'HIV, secondo Lei, con quali attese lo devo affrontare? Visti i sintomi, è quasi inutile farlo? La ringrazio anticipatamente, mi scuso per la lunghezza del testo e mi congratulo con Voi per il sito. Ciao.

Risposta

Nessun sintomo può essere giudicato specifico di una avvenuta infezione da HIV, così come va detto che spesso le infezioni possono avvenire in modo quasi del tutto asintomatico. Pertanto il test va fatto assolutamente e, se negativo, va ripetuto un’ultima volta dopo 6 mesi dal rapporto a rischio.

A cura di Paginemediche.it
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